Grandi Formaggi

Gran Sardo, innovazione a tavola!

Posted On giugno 1, 2016 at 4:57 pm by / No Comments

Tutto si concentra nel primo assaggio…ed anche i più esperti assaggiatori si sentiranno in difficoltà! Il Gran Sardo fa rimanere così, increduli, stupiti, a bocca aperta…un po’ come la sua storia! .

Uno sbaglio, dicono, ma dagli sbagli si sa, possono nascere grandi opere, proprio come questo formaggio: un’opera d’arte di fine anni novanta, ideato per sopperire alle difficoltà che stava affrontando la produzione del pecorino, vittima dei tagli dei fondi europei. Dopo un inizio traballante, fatto di alti e bassi, riesce a far capolino sulle più prestigiose tavole, distinguendosi per le sue peculiari caratteristiche e stravolgendo il palato di coloro che, con scetticismo e curiosità, si accingevano ad assaggiarlo!

E a sconvolgere non è solo il suo sapore spregiudicato, che evidenzia la fragranza dei pascoli della macchia mediterranea di cui si nutrono le pecore al pascolo, ma anche la sua lavorazione: i suoi processi di produzione sono considerati tra i più innovativi nella produzione di un formaggio; considerato il fratello del Grana Padano, è sottoposto, pur essendo di pecora, alla stessa lavorazione del fratellastro, che gli conferisce un gusto ed una granulosità che altrimenti non potrebbe avere. Affinato nelle grotte di Rocca Calascio (1460 m.), a 150 metri dal famoso Castello, uno dei 15 più suggestivi al mondo secondo National Geographic, dopo un periodo di stagionatura superiore ai 36 mesi, è finalmente pronto per essere servito sulle nostre tavole.

Nonostante la sua esportazione copra l’intero globo, non è un prodotto che si appoggia alla grande distribuzione: il suo pubblico è piuttosto di nicchia e, benché in molti vorrebbero degustare questa prelibatezza, è necessario avere le giuste dritte per assaggiare l’originale, unico ed inimitabile!

Oggi il Gran Sardo, non è un formaggio di semplice reperibilità: è possibile scovarlo in botteghe dall’attenta selezione, nei ristoranti stellati ed in wine e cheese bar di livello.

Accompagnarlo con del vino rosso molto corposi non è mai un errore; lo troverete affiancato a miele, confetture, mirto e frutti di stagione.

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